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Corso SEO #2 – Keywords [GUIDA PRODUTTIVA]

Benvenuti nella seconda parte del corso gratuito per influencer, in questo articolo riprenderemo il punto 1, ovvero lavorare sulla nostra pagina in modo tale da far comprendere al motore di ricerca Google che il nostro articolo è conforme e correlato ad una ricerca effettuata da un utente, questo ha come obbiettivo finale l’indicizzazione in SERP (quindi in pagina).

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PAROLE CHIAVE (KEYWORDS)

In questo articolo scopriremo l’importanza delle keywords, per questo motivo vi presento i due tipi di parole chiave più comuni, ovvero:

  1. Short tail keywords (parole chiave composte da una o due parole).
  2. Long tail keywords (parole chiave formate da più di due parole).

Nel primo caso la parola chiave è molto “forte” ed è particolarmente complicato essere indicizzati tra i primi risultati, allo stesso tempo in caso di successo, le entrate provenienti da un circuito pubblicitario (tipo Google Adsense) porteranno un notevole aumento del CPC (cost per click), detto in parole povere “il guadagno ad ogni click sulla nostra pubblicità”. Inoltre bisogna aggiungere che con una keyword short tail si ha accesso ad un traffico di persone molto più ampio rispetto ad una long tail.

Nel secondo caso la parola chiave risulta più debole sia sul lato traffico di ricerca che difficoltà di posizionamento, le parole long tail sono più accessibili e rispettano esattamente i termini di ricerca utilizzati da un utente (quindi perfette per un blog).

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Per comprendere il funzionamento del search engine bisogna prima comprenderne l’utilizzo. Google come tutti i motori di ricerca ha come finalità principale informare un utente alla ricerca di un’informazione, che si tratti di un quesito oppure una notizia. Google non è in grado di comprendere un intero testo scritto di un articolo, ma il suo algoritmo segue come linea guida il “mapping delle parole chiavi”, ovvero riconoscere una catena keywords correlate presenti nel testo della pagina, quindi anche se il nostro articolo è prettamente mirato non è detto che per Google lo sia.

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Per creare un articolo in ottica SEO dobbiamo quindi prima avere chiaro tutto “l’ecosistema” che gira attorno al nostro argomento su cui stiamo per scrivere il nostro articolo. Google fornisce di dominio pubblico uno strumento molto potente che registra tutte le ricerche effettuate dagli utenti sul motore di ricerca nel tempo, inoltre ci fornisce un vero e proprio mapping degli argomenti correlati anche per singole parole chiave.

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GOOGLE TRENDS

Cos’è Google Trens? Sarà la nostra arma, si tratto proprio dello strumento che ci da accesso ad un vero e proprio registro mondiale delle ricerche effettuate dagli utenti nel corso del tempo.

google trens home page

Recarsi alla pagina di Google Trens, come evidenziato in rosso troveremo subito in testata della pagina una box di ricerca, in base all’argomento di cui andremo a parlare andremo a fare una ricerca. Se andremo a scrivere una guida in merito a “come guardare i film in streaming” non dovremo fare altro che costruire una parola chiave short tail, per esempio: “film streaming”.

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Una volta mandato l’input di ricerca vi appariranno:

  • La vostra parola chiave (segnalata come termine di ricerca).
  • Filtri di ricerca (per paese, anno, categoria e tipologia di ricerca).
  • Grafico di interesse nel tempo.

Utilizzare i filtri vi permetteranno di fare diverse sperimentazioni e confronti (scopriremo l’utilità nei prossimi articoli), per adesso ci limiteremo a cambiare il paese selezionando l’Italia.

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Una volta impostato il filtro, Google Trends vi mostrerà subito i risultati ed in particolare le regioni d’Italia dove il termine di ricerca è più utilizzato, gli argomenti e le query associate che non sono altro che altri termini di ricerca (quindi keywords correlate).

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Esaminati gli argomenti correlati e le query associate non ci resta che segnarci tutte queste informazioni e costruire un articolo che comprenda argomenti e query correlate all’interno dell’articolo. Il “trucco” consiste nell’integrare tutte queste informazioni in modo lineare ed intelligente nel testo del nostro articolo, anche delle ripetizioni lungo l’articolo di parole chiave principali o secondarie posso fortificare l’ottimizzazione per i motori di ricerca del nostro articolo.

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RIEPILOGO

Arrivati a questo punto abbiamo compreso che non si tratta di magia oscura, ma di semplice:

  • Utilizzo di strumento Google Trends.
  • Pianificazione della parola chiave principale.
  • Analisi degli argomenti e keywords correlate.
  • Creazione articolo basato sulle keywords primarie e secondarie.

In questa seconda parte del corso abbiamo compreso l’importanza delle keywords short tail e long tail, scoperto lo strumento Google Trends e compreso come scrivere un articolo in ottica SEO. Nel prossimo vedremo sul lato pratico come creare un articolo di qualità a tutti gli effetti, se non avete ancora letto la prima parte segui questo indirizzo.

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