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NBA – I 5 giocatori che potrebbero cambiare squadra

Come ogni anno, l’appuntamento con la trade deadline, ovvero la data di chiusura degli scambi, è uno dei momenti più sentiti nel mondo NBA. Soprattutto perché i giornalisti d’oltreoceano si scatenano nel cercare di comporre dei puzzle sulla possibile partenza di ogni giocatore. Ecco quindi che, raccogliendo tutti i pezzi, cerchiamo di fare chiarezza su chi effettivamente potrebbe cambiare maglia prima dell’8 febbraio.

LOU WILLIAMS

E’ l’uomo del momento e questo è innegabile. Lou Williams sta guidando (al fianco di Griffin e Teodosic) i Clippers verso i playoff NBA, quando, solo poche settimane fa, la situazione sembrava disperata. In quel di gennaio sta giocando con 29.2 punti di media e il 46.6% dal campo, numeri surreali per uno che era visto come un rincalzo. Già in quel di Houston aveva fatto vedere cose buone (e alcune meno buone), ma adesso sembra definitivamente esploso. Alla “tenera” età di 31 anni i Clippers potrebbero scambiarlo per iniziare la ricostruzione già iniziata dopo la trade per Chris Paul. Al momento i Cavaliers sembrano i più interessati ma Sweet-Lou potrebbe far comodo soprattutto laddove la second unit non è ben fornita, vedi Washington.

DEANDRE JORDAN

Rimanendo in ambito Los Angeles Clippers (che potrebbero iniziare una svendita), un giocatore che è stato proposto ad altri team dalla dirigenza è DeAndre Jordan. Il lungo ventinovenne sembra avere molto mercato in NBA, ma il suo contratto da 46 milioni nei prossimi due anni non rende le cose facili. Infatti, fra le squadre interessate ci sono: Cleveland (che per cambiare qualcosa potrebbe acquistare chiunque), Milwaukee e Portland. I Bucks non sembrano poter fare affidamento sulla crescita di John Henson e hanno intasca qualche asset da scambiare. Cosa che non hanno i Blazers, chiusi in una situazione salariale complessa e senza vere pedine da scambiare, ammesso che non parta CJ McCollumm, che pare improbabile.

RODNEY HOOD

Dopo la partenza di Gordon Hayward, Utah ha già trovato il prossimo idolo di casa e il suo nome è Donovan Mitchell, rookie passato inosservato fino alla tredicesima chiamata. In questo contesto però, i Jazz hanno vissuto anche la crescita di un altro giovane, Rodney Hood, che un po’ in sordina sta facendo registrare delle ottime cifre subentrando dalla panchina. Nella NBA un ragazzo di 25 anni che può entrare da sesto o settimo uomo e sostenere da solo l’attacco delle riserve è senz’altro ben visto e potrebbe far comodo a diverse squadre. Per il momento però, i Jazz non hanno ancora ricevuto la giusta offerta e certamente non lo regaleranno se non dovesse esserci una giusta contropartita.

KEMBA WALKER

Un altro scossone giunto negli ultimi giorni riguarda proprio il play di Charlotte. Stando ad alcuni rumors, gli Hornets di Michael Jordan sono disposti ad ascoltare offerte per Kemba Walker, a causa della pessima situazione salariale in cui grava la franchigia. Charlotte è sommersa dai contratti pesanti (e inutili) come Zeller, Howard, Kidd-Gilchrist, per cui vorrebbe piazzare uno di questi in uno scambio con Walker, così da liberare un po’ di spazio salariale. Ancora una volta dobbiamo citare i Cavaliers fra i contendenti, non pienamente soddisfatti dell’apporto di Isaiah Thomas, anche se riteniamo improbabile una sua partenza. Fra gli altri, gli Indiana Pacers potrebbero entrare nelle trattative, con Collison troppo poco costante per garantire una buona prestazione ai playoff. L’inserimento di qualche scelta per il draft e magari qualche asset tra Bogdanovic, Leaf, Young e Jefferson potrebbe dare una svolta alle trattative.

EMMANUEL MUDIAY

I Denver Nuggets, nonostante se ne parli da diverso tempo, non hanno ancora concluso uno scambio che li porti ad un alto livello. Murray si è preso il posto da titolare e i due playmaker insieme non sono un opzione, cosa aspettano quindi a organizzare una trade per Emmanuel Mudiay? Quest’anno il ventunenne sta giocando poco (18.7 minuti a partita) e segnando ancora meno (8.9 punti col 39% dal campo). Considerando che ha ancora il contratto da rookie e i Nuggets potrebbero abbinare un contratto più pesante come Chandler, Plumlee o Faried, possono ambire ad aggiungere un giocatore di livello alla propria squadra. In questo modo continuerebbero la rincorsa ai playoff (sfiorata lo scorso anno) aumentando il tasso tecnico del team. Per ora non è stata resa pubblica nessuna offerta, ma è un’opportunità che Denver dovrebbe sicuramente sfruttare.

Andrea Valiani

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